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Resine poliuretaniche: protezione e impermeabilizzazione avanzata per piscine durevoli
Impermeabilizzazione delle piscine: sistemi protettivi all’avanguardia
Per la manutenzione delle piscine la più avanzata tecnologia propone i sistemi protettivi a base di resine poliuretaniche in dispersione acquosa senza solventi che rappresentano il top dell’innovazione tecnica. Dalle malte epossidiche per la regolarizzazione dei sottofondi ai prodotti per la finitura, colorati o trasparenti opachi, questi sistemi garantiscono resistenza e durabilità, rispettando anche la salute dell’uomo e dell’ambiente..
L’importanza dell’impermeabilizzazione delle piscine e l’efficacia dei sistemi protettivi
Se la protezione dai possibili danni procurati dall’acqua e dall’umidità alle strutture edilizie è fondamentale per mantenere ottimale lo stato delle costruzioni, l’impermeabilizzazione delle superfici orizzontali e verticali delle piscine e delle vasche in genere, molto spesso realizzate in calcestruzzo armato, è fondamentale perché i manufatti rimangano sempre impermeabili e perfettamente integri ed efficienti. Come è ormai ampiamente comprovato dagli stessi applicatori, oltre che ovviamente dai progettisti dell’impermeabilizzazione, per realizzare una efficace protezione globale delle piscine la soluzione migliore è quella di affidarsi ai “sistemi protettivi”, ovvero a quella serie di prodotti omogenei per natura che utilizzati insieme consentono di ottenere risultati ottimali e garantiti, perfettamente in linea con i dettami delle normative che regolano questa materia. Volendo affidarsi alle nuove tecnologie, come è ampiamente consigliato, il suggerimento è quello di utilizzare i sistemi resinosi di nuova generazione appositamente studiati per le piscine. Questi sistemi protettivi a base di resine comprendono prodotti a base acqua e privi di solventi (sono quindi meno inquinanti), che non solo proteggono perfettamente le superfici anche orizzontali delle piscine, ma che nell’insieme svolgono anche una eccellente azione impermeabilizzante.
LEGENDA:
- Sottofondo.
- Prima mano di WINFIX WET (500 g/m2).
- Seconda mano di WINFIX WET (500 g/m2)
- Primer WINFIX UNIVERSAL in mano unica (180-200 g/m2)
- Prima mano di WINPAINT P (100-125 g/m2)
- Seconda mano di WINPAINT P (100-125 g/m2)
- Finitura trasparente opaca WINMAT (50-80 g/m2)
Impermeabilizzazione delle piscine: soluzioni innovative per una protezione duratura
È necessario prima di tutto puntualizzare che ogni piscina, così come ogni cantiere, è una cosa a sé. Prima di procedere con la manutenzione è quindi fondamentale individuare i punti critici ed eventualmente intervenire.
La base di un’impermeabilizzazione efficace: preparazione e punti critici
In genere, ogni sottofondo va regolarizzato, la vasca non deve presentare lesioni, deve essere assolutamente monolitica per bloccare il passaggio dell’umidità. In sostanza, le piscine devono essere un “ambiente” a se stante, senza possibilità di contatto, per esempio, con l’acqua di falda del terreno sottostante, sia che abbia il carattere della temporaneità, sia nel caso in cui la presenza sia costante, perché è sempre di natura aggressiva. Del resto, anche l’acqua contenuta nella piscina è altrettanto difficile da trattare perché contiene cloro e altri agenti che possono compromettere la stabilità del manufatto. Ecco quindi che la massima attenzione nella preparazione del sottofondo, e ovviamente delle pareti orizzontali anch’esse a contatto con l’acqua e con l’umidità, è la prima attenzione fondamentale per garantire un lavoro a regola d’arte.
Sistemi resinosi: innovazione e versatilità per il sottofondo
Le tecniche di intervento più innovative, i “sistemi resinosi” cui si accennava più sopra, partono proprio dalla preparazione e dalla cura del sottofondo, proponendo malte epossidiche che generano una eccezionale barriera vapore, resistente anche alla controspinta. Si possono anche applicare con successo sui sottofondi composti da vecchie piastrelle che non sarebbe economico rimuovere, evitando così costosi interventi e la produzione di materiali di risulta da smaltire. Le speciali cariche contenute in queste malte favoriscono la regolarizzazione dei sottofondi, consentendo la posa degli altri prodotti del sistema. Primo fra tutti, un primer epossidico universale, a base acqua, anche questo pensato dalle più prestigiose aziende produttrici del settore per essere utilizzato su svariate tipologie di superfici: dal calcestruzzo alle materie plastiche, dalle ceramiche (come di diceva più sopra) ai vecchi rivestimenti e metalli in genere.
Finiture di alta qualità: colori, trasparenza e resistenza
Dopo l’applicazione del primer, che svolge sia una efficace azione protettiva sia sul sottofondo che sulle parete verticali delle piscine, sia una base preparatoria per i successivi passaggi, si può quindi procedere alla finitura. I sistemi a base acqua senza solventi, propongono naturalmente pitture colorate in dispersione acquosa a base di resine poliuretaniche afatiche che resistono perfettamente all’acqua clorata così come a quella marina. Un prodotto così efficace che viene utilizzato anche per la protezione decorativa di strutture in cemento armato, manufatti per il contenimento di acque non potabili come per esempio le fontane. Se non si desidera utilizzare una pittura colorata, i sistemi resinosi per piscine di ultima generazione propongo anche finiture trasparenti opache, sempre poliuretaniche a base acqua e prive di solventi, che oltre a offrire ottime resistenze meccaniche proteggono dalle abrasioni e dai raggi UV, oltre a favorire una limitata presa di sporco per semplificare le operazioni di pulizia.
Vantaggi complessivi: durabilità, protezione e rispetto ambientale
Come è evidente, si tratta di soluzioni perfettamente adatte alla manutenzione delle piscine. La qualità che determina sempre in modo maggiore il successo di questi sistemi resinosi per piscine è la reale efficacia del trattamento grazie alle peculiarità tecniche, unitamente alla semplicità d’uso dei vari prodotti, sempre pronti all’uso e quindi anche apprezzati per la velocità di utilizzo. Un altro vantaggio di questi sistemi resinosi è che essendo componenti elastici a base poliuretanica proteggono in modo ottimale le superfici oltre che dal cloro anche dai detersivi che vengono utilizzati in genere per la pulizia, come anche dall’azione spesso dannosa degli agenti atmosferici come la grandine, l’acidità della pioggia, la polvere trasportata dal vento. Nelle zone marine poi, dove la salsedine è un’insidia costante, un efficace trattamento mette al riparo da problemi che potrebbero condizionare l’utilizzo delle piscine nelle stagioni estive.
La resistenza e la eccezionale durabilità di questi trattamenti definiscono i sistemi resinosi per piscine la soluzione ideale per mantenere i manufatti sempre in perfetto stato di conservazione. L’assenza di solventi, inoltre, rappresenta una concreta attenzione alla salute dell’uomo e dell’ambiente.
FAQ
Quali sono i vantaggi di usare le resine per impermeabilizzare una piscina?
I sistemi resinosi creano una barriera continua, senza giunzioni. Offrono alta resistenza al cloro, ai detergenti e agli agenti atmosferici. Essendo elastici e privi di solventi, garantiscono una protezione durevole e sicura per la salute.
È possibile applicare questi sistemi su una piscina con vecchie piastrelle?
Sì, i moderni sistemi resinosi possono essere applicati direttamente sulle vecchie piastrelle esistenti, previa adeguata preparazione del supporto. Questo permette di evitare i costi e i disagi legati alla demolizione e allo smaltimento del vecchio rivestimento.
Che finitura estetica si può ottenere con le resine poliuretaniche?
Questi sistemi offrono grande versatilità. È possibile scegliere tra finiture colorate, resistenti all’acqua clorata, o finiture trasparenti opache che proteggono la superficie mantenendo un aspetto naturale e limitando l’adesione dello sporco.


